Riflessioni di una giornata

Salve a tutti lettori e lettrici.
I miei programmi per oggi erano basati sul fatto che avrei recensito un prodotto, ma oggi non parlerò di me, di bellezza, di prodotti, non oggi.

Non è importante solo la cura del viso e del corpo, ma è importante anche quella della mente, dell’anima. Oggi questo spazio lo dedico alla riflessione, mi piace riflettere scrivendo, e spero che con le mie parole possiate riflettere anche tutti voi se non lo avete ancora fatto. La TV e i TG ne stanno parlando ormai da ore. La terribile notizia del terremoto di questa notte è entrata anche nelle vostre case. Oggi servirebbe solo il silenzio, il rispetto, la solidarietà e il cordoglio per ciò che è accaduto.

Io stanotte ho percepito il terremoto, vivo in Campania eppure appena mi sono svegliata il lampadario oscillava in maniera forte e non sapendo dove fosse l’epicentro, non vi nego che ho vissuto i primissimi momenti con grande paura. Ho acceso la TV e dopo pochi minuti la tragica notizia di quanto era già avvenuto. L’unica cosa che ho tirato fuori durante tutta la giornata non sono state le parole, ma solo lacrime, lacrime perchè a certe cose non puoi scampare, lacrime perchè in un attimo la vita di troppe persone è stata strappata, in un attimo la Terra ha deciso chi dovesse vivere e chi morire, in un attimo la gente è diventata cittadina di un “paese che non c’è più”, le case non ci sono più, i negozi non ci sono più, il lavoro di una vita, i sacrifici di una vita, e nel peggiore dei casi gli affetti non ci sono più.

Il bilancio delle vittime continua ad aumentare, e continuerà. continuerà nei prossimi giorni, la disperazione si amplificherà quando realizzeranno cosa è davvero accaduto.

L’ultimo terremoto relativamente forte che ho vissuto è stato nel Dicembre 2013. Si trattava di  un terremoto di magnitudo 4.9 e l’epicentro era il mio paese.  Era una domenica durante le vacanze di Natale, ricordo un forte boato, e poi il rumore degli oggetti che cadevano dagli scaffali, e quello dell’Albero di Natele con le palline che oscillava senza sosta, e poi senti il pavimento tremare, e la casa sotto di te che non reggerà, la paura che la tua casa, il TUO luogo sicuro, non reggerà, il tavolo sopra la tua testa che non ti proteggerà, tremavo e pregavo da sola sotto il tavolo della cucina, tremavo assieme al pavimento e alla Terra.  L’impotenza che ti assale in quel momento è enorme e terribile, fa paura, fa davvero paura, sai di essere vittima di un qualcosa che non puoi fermare, o continua, o smette. E’ la tua impotenza a farti paura, è la grandezza della natura a farti paura. Nessun ferito, nessun morto in quella circostanza, la Terra fu clemente con noi, solo dei danni ad alcuni edifici e crepe qua e la. E la paura che ha lasciato in me è tanta.

Ma stanotte, stanotte le cose sono andate diversamente. Stanotte il terremoto ha fatto del male, ha ucciso, ha piegato, ha disintegrato tutto ciò che era sopra di lui. Il mio stato d’animo oggi è stato altalenante. La tristezza e la rabbia nell’apprendere notizia dopo notizia, nel vedere quelle immagini, nel constatare anche solo virtualmente il dolore che c’è. Poi ho ringraziato e ho pregato Dio perchè io sono ancora qui e sto bene, un Dio che poco c’entra forse con la geologia.

E’ destino, Dio, coincidenza, fatalità, o come al solito è colpa dell’essere umano? E’ vero che le case del 90% dei paesi e dei centri abitati italiani sono vecchie e non rispettano norme antisismiche, ma davvero l’essere umano non può niente? Sarò sognatrice, la mia è pura utopia, ma cavolo radiamo al suolo tutto, costruiamo tutto nuovo e antisismico, nel 2016 non possiamo sottostare ai programmi improvvisi della natura, non dovremmo lasciarci sorprendere da lei. La conosciamo, sappiamo cosa fare, perchè non possiamo fare nulla? La scienza va avanti, l’ingegneria va avanti, la tecnologia va avanti e noi in Italia ancora non sappiamo conviverci con la natura, ci lasciamo ancora impaurire da lei, dalla Terra che ci ospita, e ci sfama.

Basterebbe così “poco” per evitare tanto terrore, distruzione e morte. Basterebbe “poco” eppure non possiamo farci niente(?)

Mi sono commossa davanti a tante tante immagini e notizie, la notizia del 41enne che hanno salvato dopo 11 ore, stremato e senza forze è uscito dalle macerie dove era rimasto incastrato, l’immagine della donna anziana che aspettando di essere salvata aveva bisogno di andare in bagno, che grande tenerezza che mi hanno fatto. A  tutti loro, a tutta la popolazione colpita, va il mio abbraccio, sincero  forte, con un nodo in gola vi penso e sono solidale.

“Dinanzi alla notizia del terremoto che ha colpito il centro d’Italia devastando intere zone e lasciando morti e feriti non posso non esprimere il mio grande dolore e la vicinanza a tutte le persone presenti nei luoghi delle scosse e a tutte le persone che hanno perso i loro cari e a chi si sente scosso dalla paura e dal terrore. Sentire il sindaco di Amatrice dire che il paese non c’è più e sapere che tra i morti ci sono i bambini mi commuove davvero tanto […]” Papa Francesco

Concludo ringraziando voi che come me siete solidali virtualmente ma non solo, domani nel mio Comune (credo anche nei vostri) si potranno conferire beni di prima necessità  da consegnare poi nelle zone interessate, e si potrà anche effettuare la donazione di sangue. Informatevi! Sono piccoli gesti, ma per adesso sono le uniche cose concrete che possiamo fare. Ringrazio sempre qui nel mio piccolo tutti coloro che stanno lavorando da questa notte per salvare vite, per sostenerli. E’ bello vedere un Paese unito, sono orgogliosa di questo.

P.S. Non serve a niente forse questo post, non serve a prendere mi piace sui social (sui quali non pubblicherò nulla oggi), non serve a sfoggiare i miei pensieri. Ho voluto aprirmi, aprire questa mia mente e far fuoriuscire tutti i pensieri che scorrevano, senza secondi scopi, per me, per voi, per riflettere sul significato della vita, per pensare, per unirci col pensiero a chi soffre ed abita proprio qui, accanto a noi.

Un abbraccio

Claire

 

3 pensieri su “Riflessioni di una giornata

      • Luca ha detto:

        Non mi sono sembrati confusi per niente; al contrario, sei riuscita a rendere bene il tuo pensiero.
        Posso chiederti una cosa? Da tempo mi piacerebbe capirci un po’ di più di moda femminile (quella maschile non mi piace…) come posso fare? Al limite, te la sentiresti di guidarmi?

        "Mi piace"

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